Ma dove vai se un obiettivo non ce l’hai?

L’80% del risultato dipende dalla definizione dell’obiettivo. Se ti ritrovi spesso ad avere idee confuse e ti sei reso conto che senza un metodo rischi di perdere un sacco di tempo, soldi ed energie leggi qui. Obiettivi S.M.A.R.T. e metodo S.C.O.R.E. ti aiuteranno  ad inquadrare il problema, identificare l’effetto desiderato e trovare l’obiettivo da raggiungere.

Chi non ha obiettivi, non ha niente da migliorare

Se non hai aspirazioni, desideri di miglioramento o di crescita non hai bisogno di obiettivi, se invece hai ambizioni, desideri e aspiri ad una vita e ad un lavoro più vicino ai tuoi valori e ideali, allora gli obiettivi sono importanti. Anzi fondamentali.

Definirli è difficile.

I lavoratori dipendenti hanno parte del lavoro già fatto, visto che, di solito, è l’azienda a stabilire gli obiettivi e a loro non rimane “altro” che raggiungerli.

Facile? Manco per niente! Ed è per questo che esistono i premi. Per stimolare, motivare, incentivare dipendenti e dirigenti a fare gli sforzi necessari a raggiungerli.

Se sei un libero professionista, giochi ad un altro gioco e avrai bisogno di conoscere a fondo i tuoi desideri, per radicarci dentro gli obiettivi, e fare in modo che desideri, valori e obiettivi siano allineati.

Si creerà così una coerenza di fondo che ti darà forza e motivazione e ti potrà far sentire soddisfatto anche senza premi o con i premi che tu ti saprai dare. Ed è per questo che è importante conoscere i tuoi “sassi”.

Esistono i sogni, i desideri, i “vorrei ma non posso”, le intenzioni, i buoni propositi, e poi gli …obiettivi. Che hanno un altro peso, un’altra concretezza e una specificità molto dettagliata.

In fondo gli obiettivi sono desideri vestiti da lavoro e prima  di mettersi al lavoro bisogna saperli definire bene, perché se sai dove vuoi arrivare, sarà più facile e più veloce arrivarci.

I tuoi obiettivi sono S.M.A.R.T.?

Ma come faccio a rendere chiari i miei obiettivi, ti chiederai? Devi renderli  S.M.A.R.T.!

S.M.A.R.T. è un acronimo di 5 parole inglesi: Specific, Measurable, Achievable, Relevant, Time bound , ovvero specifico, misurabile, raggiungibile, significativo, e legato a una scadenza temporale ben precisa.

Facciamo un esempio: un conto è dire “voglio rimettermi in forma” e sperare che mangiare meno dolci mi aiuti in qualche modo a perdere peso e un altro è dire: oggi peso 58 kg, i miei vestiti taglia 42 non mi entrano più, tutte le volte che mi guardo allo specchio mi sento a disagio, VOGLIO PESARE 53 KG ENTRO IL 30 GIUGNO 2021

Ecco questo è un obiettivo S.M.A.R.T. perché è specifico, misurabile, raggiungibile, significativo per me e con una scadenza ben precisa: il 30 giugno 2021.

L’obiettivo deve essere anche P.E.M.

Eggià, non è finita qui, perché oltre ad essere S.M.A.R.T. un buon obiettivo è anche P.E.M.

Oddio un altro acronimo! E cosa vuol dire P.E.M.?

Significa che è espresso in Positivo, è Ecologico (integrato col mio sistema di vita) sostenibile, e riguarda Me e non un’altra persona.

Riprendiamo l’esempio di prima.

  • Positivo: evito di dire “non voglio mangiare dolci” (o non voglio stare sempre sul divano, cioè evito di esprimerlo al negativo e lo trasformo in positivo)
  • Ecologico: ovvero le condizioni in cui vivo mi permettono di realizzarlo, nel senso che non lavoro in una pasticceria, sono sicura che in famiglia mi aiuteranno a tenere fede alla mia dieta e mio marito ha detto che si iscriverà in palestra con me. L’obiettivo “rispetta” l’ambiente in cui vivo.
  • Me: deve riguardare me, non posso dire “voglio che mio marito perda 5 kg”, non sarebbe sotto il mio controllo.

Inquadrare il “problema” secondo il metodo S.C.O.R.E.

Facciamo un passo avanti.

Solitamente quando ci poniamo un obiettivo è perché abbiamo un “problema”, non siamo contenti di dove siamo. Ci sono dei “SINTOMI” che ci dicono che qualcosa non va.

Di solito questi sintomi hanno delle CAUSE nel passato, abbiamo fatto certe scelte o certe azioni che ci hanno portato ad avere questi sintomi.

Darsi un OBIETTIVO ha come scopo quello di produrre un certo EFFETTO, diverso da quello manifestato dai sintomi, un effetto desiderato.

E per produrre questo effetto desiderato avrò bisogno di RISORSE.

Troppo vago? Facciamo un esempio

Diciamo che ho la febbre, tosse e mal di gola (sintomo), perché vivo a Bolzano ed esco sempre con un abbigliamento inadatto (causa), ho preso freddo e adesso sono a letto con la febbre.

Posso decidere di prendere una tachipirina (risorsa) e di comprarmi un bel piumino (risorsa). In questo modo posso far fronte al sintomo.

Se per me va bene così, non ho necessità di definire un obiettivo, perché l’utilizzo delle risorse identificate, mi aiuterà a ritornare in salute come stavo prima. Non desidero cambiare il “mio stato”, solo trovar sollievo dai sintomi.

Diciamo invece che mi sono rotta le scatole di vivere al freddo, sempre al chiuso e coperta da mille strati.

Voglio “cambiare stato”, “voglio andare a vivere al caldo” (obiettivo) perché il sabato e la domenica voglio andare in spiaggia a nuotare,  guardare il tramonto e la sera rilassarmi con gli amici in spiaggia, davanti a una birra ghiacciata. Voglio una vita in costume a leggere sulla sdraio coi piedi in acqua. Questo è l’effetto desiderato.

Ecco che allora dovrò mettere in campo tutto un altro tipo di risorse rispetto alla tachipirina e al piumino.

Dovrò trovare un altro lavoro (risorsa) , dovrò cercarmi un’altra casa (risorsa) , magari imparare un’altra lingua (risorsa)  se decido di andare all’estero e dovrò comprarmi un altro tipo di abbigliamento (risorsa) .

Vedi come inquadrare bene il problema, capire qual è l’effetto desiderato, mi aiuta a fare chiarezza, a mettere a fuoco il mio obiettivo e a individuare con più facilità le risorse da mettere in campo.

Per farlo abbiamo usato il metodo S.C.O.R.E.:  Sintomo – Causa –  Obiettivo – Risorsa – Effetto

Perché porsi degli obiettivi e come ti può aiutare il metodo S.C.O.R.E.

Inquadrare il problema non è facile, ma ha i suoi vantaggi. Ecco a cosa serve il metodo S.C.O.R.E.:

  1. a mettere bene a fuoco quello che voglio, l’”effetto desiderato”
  2. a definire obiettivi specifici e raggiungibili per raggiungere l’effetto desiderato
  3. a risparmiare tempo, soldi ed energie individuando le giuste risorse
  4. a crescere di livello
  5. ad andare verso una crescita strutturata e non casuale

E tu?  Come sei messo con i tuoi obiettivi?

Se vuoi approfondire l’argomento e fare un passo avanti verso “l’effetto desiderato” clicca qui.

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