Conosci il tuo cronotipo e aumenta la produttività lavorativa

Da sempre, in cima alla lista di quello che mi piace fare c’è: “DORMIRE”. Lo so, non suona molto rock e spesso mi hanno preso in giro per aver detto che non c’è piacere più grande di quello di dormire. Ovviamente me ne frego, mi piace dormire e lo “rivendico con orgoglio”. Mi piace andare a letto presto (entro le 22.30) e svegliarmi presto (verso le 6.30). Il mio cronotipo? Sono un’allodola!

Ma non per tutti è così. C’è chi si sveglia tardi e non va a dormire prima di mezzanotte, l’una. Spesso mi è capitato di lavorare con capi o colleghi che iniziano a carburare dopo le 16.00. Non hanno problemi a piazzare le riunioni dalle quattro del pomeriggio in poi e “attaccano” con energia la pianificazione della campagna marketing più importante dell’anno alle sette di sera. Aiuto! I gufi!

Allodola o gufo? Ma dove siamo, alla Lipu? No, no, niente Lipu! Sto parlando dei “cronotipi”.

La parola “cronotipo” viene dal mondo della zoologia e si riferisce al tempo (cronos) del sonno e delle attività di un animale: ci sono quelli notturni, cioè attivi di notte, e quelli diurni cioè attivi di giorno. Categorie che si possono applicare anche all’uomo. Non siamo animali, d’altronde?

Gufo o allodola? Scopri qual è il tuo cronotipo!

Per capire se sei un gufo o un’allodola e quindi qual è il tuo cronotipo non sarà sufficiente analizzare il tuo ritmi di veglia e di sonno, ma dovrai individuare la linea temporale in cui trovi più naturale svolgere le tue attività primarie: mangiare, dormire, andare in bagno e fare sesso (“scopà”, come direbbe Zerocalcare, mio autore di riferimento assoluto in questo periodo).

Il cronotipo è un po’ il tuo ritmo personale, il tuo bioritmo, quello che non scegli, ma che è determinato dal tuo DNA.

I 4 cronotipi più ricorrenti secondo Michael Breus

In America, il ricercatore Michael Breus, per gli amici Sleep Doctor (non è un nome magnifico? il sogno di tutti gli insonni!), dopo 20 anni di studi ha pubblicato un libro interessante: “Il potere del quando, in cui è andato oltre ai gufi e le allodole, identificando 4 cronotipi, che sono i più ricorrenti.

Cronotipo Orso

Un dormiglione solido ed equilibrato

Sono quelli che seguono il percorso naturale del sole, e quindi positivi, socievoli ed estroversi. Solari, appunto. Hanno bisogno di dormire almeno 8 ore, possibilmente di più. Il loro momento di massima produttività è la tarda mattinata.

Sono i più numerosi, circa il 50% della popolazione è “orso”.

Cronotipo Leone

Sveglia all’alba per andare a caccia nella savana

Persone piene di energia, pratiche, determinate e concrete, si svegliano presto la mattina, fanno una bella colazione e partono dritti per i loro obiettivi della giornata: sono al massimo della loro energia verso mezzogiorno, niente pisolino e a letto presto la sera.

Rappresentano il 15-20% della popolazione.

Cronotipo Delfino

Sempre allerta! Metà cervello dorme e l’altra metà nuota e va a caccia

Intelligenti, molto attivi, introversi, forse anche un po’ nevrotici e perfezionisti, fissati sui dettagli. Un po’ come i delfini, sono svegli anche quando dormono.

Sono quelli che hanno il sonno leggero e i più predisposti a soffrire d’insonnia. Più lucidi la sera e molto produttivi a partire dal tardo pomeriggio. Hanno un metabolismo rapido e “mangiucchiano” spesso.

Sono il 10% della popolazione

Cronotipo Lupo

Il cacciatore notturno, a suo agio al chiaro di luna

I più “notturni” di tutti. Persone lunatiche, creative, che danno importanza al piacere e amano la novità. Spesso reagiscono d’impulso, con intensità emotiva e amano i rischi. Sono super produttivi in tarda mattina e la sera tardi, non andrebbero mai a dormire e fanno fatica ad alzarsi presto.

Il 15-20% della popolazione è “lupo”.

Cronotipo: non è solo una questione di sonno

La cosa interessante è che il doctor Breus ha scoperto che non è solo una questione di sonno.

A seconda del cronotipo a cui appartieni anche le attività che svolgi potranno avere più o meno successo, anche in base al momento in cui le svolgi. Io, per esempio, se devo recitare la tabellina del 7 dopo le 10 di sera son finita.

Non dimentichiamo poi che magari molti di noi sono un incrocio fra 2 cronotipi diversi. Io ad esempio sono un orso- delfino). La cosa si fa ancora più complessa!

Secondo il Dr. Breus è come se avessimo una sorta di orologio interno centrale nel nostro ipotalamo che raccoglie un gruppo di nervi che si chiama “nucleo soprachiasmatico” o NSC.

La luce solare che entra nei nostri occhi la mattina arriva al nervo ottico che attiva il “NSC” e dà il ritmo alle nostre giornate, tenendo sotto controllo tantissimi altri orologi interni da cui dipendono molti fattori corporei come i flussi ormonali, il metabolismo, la pressione sanguinea, la temperatura. Tutti fattori che incidono in maniera significativa su umore, energia, socievolezza, intraprendenza e produttività.

Riconoscere il tuo cronotipo ti aiuta a capire quando sei più produttivo

Per migliaia di anni questi orologi interni si sono regolati naturalmente, ma con l’avvento dell’elettricità e della tecnologia sono andati in tilt, ricevendo messaggi contrastanti e causando le cosiddette malattie della civiltà moderna (diabete, cancro, obesità ipertensione, malattie cardiache, ansia e depressione). Insomma siamo crono-disallineati. Mangiamo a tutte le ore, lavoriamo anche di notte, siamo aperti h 24.

Ecco quindi che riconoscere a quale cronotipo appartieni ti aiuta non solo a dormire meglio, in accordo alla tua fisiologia, ma anche ad avere maggiore consapevolezza di te stessa e a capire quando è il momento più opportuno per andare a correre, innamorarti, ed essere più produttivo.

Se sei un orso, impara a mettere in agenda i lavori più impegnativi in tarda mattinata. Se sei un leone, invece, sfrutta la mattina presto! Per i delfini meglio spostare le attività principali al tardo pomeriggio/sera. Infine, se sei un lupo, inutile mettere le riunioni alle 8 del mattino.

Lavorare col vento a favore

Vivere bene, lavorare bene, quindi non è solo una questione di forza di volontà, disciplina e metodo. Sapersi organizzare vuol anche dire mettersi col vento a favore, facilitarsi la vita invece di nuotare controcorrente.

Nei nostri corsi di formazione aziendale e nelle nostre consulenze riserviamo sempre uno spazio importante alla consapevolezza e all’energia necessaria per riuscire a raggiungere i migliori risultati col minimo sforzo.

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