Basta procrastinare!

Questo articolo avrebbe dovuto uscire una settimana fa, ma nonostante la buona volontà di impegnarsi in un compito stabilito, la procrastinazione ha colpito ancora!

Perché la procrastinazione è così: tu decidi di fare una cosa, sai che per te è importante e che va assolutamente fatta. Poi di colpo, proprio perché quella cosa è importante, ti assale quell’urgenza di rimandare tutto, perché quel compito ti sembra estremamente difficile e complesso.

Anche per te è così?

Io che sono una procrastinatrice seriale ho dovuto affrontare seriamente questo tema e sebbene spesso ci scherzi su, in molte occasioni è stato un problema angosciante.

È raro che buchi completamente una consegna, perché poi alla fine mi salva sempre il rispetto per i patti concordati (questo articolo è stato scambiato con uno già pronto, quindi non avrei creato grandi difficoltà al piano editoriale).

Quello che però vivo male è la costante sensazione di avere una cosa da fare, di non averne voglia o di non sentirmi in grado di farla e di lasciarla in sospeso nella mia testa (anche se la scrivo nella mia lista) e di far crescere l’ansia prima di farla, fino a quando la scadenza è imminente e non ho più tempo per scappare.

È evidente che vivere in questo modo tante fasi del lavoro ti porta a vivere tutto in uno stato di stress che pian piano fa perdere la voglia e l’entusiasmo di andare avanti.

Procrastinatori uniti… Domani!

Se stai leggendo questo articolo probabilmente questo problema assilla anche te e vuoi sapere come si viene fuori dal pantano.

Se pensi che imparare a non procrastinare ti aiuterebbe a fare un salto in avanti nella tua vita e nel tuo lavoro, questo e i prossimi articoli sulla procrastinazione (che scriverò, ci puoi scommettere!) ti aiuteranno a sciogliere questo nodo gigante che ti porti dietro come un fardello e inizierai a guadagnare quel tempo che sprechi rimandando e la tanto agognata certezza di essere efficace!

Ogni tanto procrastinare è anche utile se ti fa prendere le misure con l’attività da fare, specialmente se è una sfida che non hai mai affrontato prima. Prendersi il tempo per capire come affrontare la questione non  è vera procrastinazione, è un modo sensato di valutare un compito prima di buttarsi a capofitto.

Può essere anche un valido indicatore: procrastini perché veramente non hai tempo? o perché hai paura? perché quell’attività non ti piace? perché ti sembra che ti stia portando fuori dal tuo percorso?
Qualunque sia il motivo, dare retta a quella voglia di rimandare di 100 anni è un motivo per capire cosa ti sta dicendo la pancia e farti le domande giuste per uscire dall’impasse.

La procrastinazione diventa un problema quando si insinua in ogni momento possibile della tua giornata, anche davanti a dei compiti che conosci bene, anche se non sono i tuoi preferiti!

Quindi se ti ritrovi in quest’ultima descrizione, come prima cosa è importante prendere coscienza di avere questa difficoltà spesso invalidante. Devi anche sapere che non sei da solo e che non ti devi sentire l’unico al mondo che non riesce a fare le cose che vorrebbe (o che deve).

Nella mente (contorta) di un procrastinatore

In questo percorso insieme sconfiggeremo l’irrefrenabile desiderio di nasconderci e di non fare niente e lasceremo lo spazio a quella persona (sì, sei tu!) che prende un impegno, lo pianifica e lo porta avanti senza ansia! E anche l’autostima ringrazierà!

Vedremo quali sono i motivi che ti portano a procrastinare, quali sono le scuse che campi per non iniziare mai i tuoi compiti e anche quali soluzioni puoi mettere in pratica per agire e abbandonare finalmente questo stato di inattività.

Per iniziare il primo compito è quello di farsi una risata guardando il Ted Talk di Tim Urban, che ti farà vedere cosa succede di solito nella mente di un procrastinatore.

Ma siccome lo so che userai la scusa di vedere il video pur di non fare quello che devi, prima di schiacciare play fai quella piccola attività che stai rimandando da secoli (una telefonata, una mail, …).

Poi lascia un commento sotto l’articolo per dirmi cosa hai fatto e come ti sei sentito (scrivimi soprattutto se è stato uno sforzo sovrumano che ti è costato un sacco di energie) e poi goditi il video!

Buona visione e a molto presto (procrastinazione permettendo!) 😉

Vai al secondo articolo sulla procrastinazione.

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