Time Management e procrastinazione: come recuperare il tempo perso

Se stai ancora lottando contro la procrastinazione, è arrivata l’ora di mettere in pratica delle soluzioni per il corretto time management e di imparare a organizzare meglio le tue giornate e recuperare il tempo perso. Se hai capito che non vuoi farti frenare dalle tue paure è ora di rimboccarsi le maniche.

Ho raccolto 5 tecniche per non procrastinare, da me testate. Fammi sapere se funzionano anche per te!

Time management sin dal risveglio con una routine energizzante!

Hai presente quelle mattine in cui suona la sveglia ma la spegni 6 volte e ti rigiri dall’altra parte? Oppure prendi il telefono quando sei ancora sotto le coperte e inizi a farti i fatti di tutto il web?
In quelle mattine, parte della tua energia e della tua voglia di fare, si sono già esaurite.

Mi è capitato spesso di alzarmi e non avere già più voglia di affrontare la giornata e ovviamente avevo creato il terreno fertile per procrastinare e rimandare tutte le peggiori attività che non avevo voglia di fare.

Poi ho deciso che questa cosa doveva avere fine e ho modificato le mie routine del mattino: ci metto pochi minuti per scendere dal letto e non accendo lo smartphone per nessuna ragione al mondo.

La mia giornata inizia con 30 minuti di scrittura, poi una serie di esercizi per la schiena e poi una bella colazione. Se già nella prima ora del giorno riesco a gestire il tempo in questo modo e a fare tutte queste attività mi sto spianando la via per una giornata super produttiva, perché mi sono ricaricata con attività importanti per me e che mi fanno sentire che non ho perso tempo.

Imposta il timer per una corretta gestione del tempo

Lo sto facendo anche adesso: ho impostato il timer, ho tagliato fuori tutte le distrazioni, intorno non ho nessuno che mi possa interrompere. Scriverò questo articolo fino al trillo del timer e poi farò una pausa. Se l’articolo non sarà ancora completo, imposterò nuovamente il timer per altri 25 minuti. Ti assicuro che questa tecnica funziona!

L’articolo sulla procrastinazione che potrei procrastinare per altri due mesi, nel giro di un’ora sarà scritto e avrò liberato il mio tempo per fare altro. Alla faccia del perfezionismo e di tutte le paure di non essere all’altezza: questa sì che una corretta gestione del tempo!

Cambia posto e recupera il tempo perso

Devi fare qualcosa di difficile? Stai rimandando quella rogna terribile e ti rifugi nel tuo cantuccio dove nessuno vede se stai caxxeggiando? Scardina questa cattiva abitudine cambiando location! Io alle volte sono un po’ drastica e arrivo a cambiare città per smuovere le acque, ma non c’è bisogno di andare chissà dove.

Scegli un altro posto, bello e che ti ispiri, per fare le cose più faticose/difficili che stai rimandando.

Hai a disposizione una sala riunioni? Puoi andare nel tuo bar preferito? Hai un altro tavolo in casa dove puoi fare la tua postazione anti-procrastinazione? L’importante è che sia un luogo che ti piaccia e ti faccia sentire bene e dove puoi dare il meglio di te. Una volta varcata la soglia, dismetti i panni del procrastinatore e metti il tutino da Action Man/Woman e recupera il tempo perso!

Non spezzare la catena

Stai rimandando un compito lungo che prevede più fasi e di cui non vedi la fine? Distribuisci questo compito su tutti i giorni della settimana (o stabilisci quanti giorni vuoi dedicare a quest’attività) per il tempo che ti serve.

Procurati un calendario oppure stampa questo template e segna con una X ogni giorno in cui completerai ciascuna attività relativa al tuo compito.

Ho preparato questo modello che prevede uno spazio di 12 settimane in cui allenarti a non procrastinare. Puoi iniziare quando vuoi: segna l’attività che vuoi monitorare, segna la data di inizio e la frequenza settimanale.

Tieni sempre a vista questo foglio e osserva i tuoi progressi, pian piano vedrai l’avanzamento del lavoro. Lo scopo di questo gioco è quello di invogliarti a non mollare e continuare a creare la tua catena di X (o di pallini o di cuoricini o di fiorellini), fino al completamento del compito. In questo modo allenerai la costanza e ti sentirai capace di sfidare la tua tendenza a procrastinare.

Eliminare o delegare

Ma sei proprio, proprio, proprio sicuro di dover fare quella cosa? Pensaci bene, magari ti sei convinto che devi farlo, è il tuo dovere, è il tuo compito, se non lo fai tu chi lo fa bene come te?

Ci sono casi in cui procrastinare serve a indicare che qualcosa non va in relazione a quel compito. Le puoi aver provate tutte, il timer, la location, anche le preghiere, ma non c’è proprio verso di riuscire a portare a casa quel compito senza soffrire enormemente. Allora chiediti: Devo proprio farlo? Posso eliminarlo dalle mie attività oppure sostituirlo? Oppure c’è qualcuno a cui posso delegare questo compito per me terribile? Magari la soluzione è dietro l’angolo: basta lasciar andare l’attività per tornare a sorridere!

Hai trovato la tua strategia di time management per non procrastinare? Proverai qualcuna di queste soluzioni? Scrivilo nei commenti!

4 Comments

  • Avatar
    Ciao, ho letto il post! :D Dunque, sono un gran procastinatore, spesso perchè quello che faccio non mi va o è noioso e mi distraggo facilmente... la scimmia tende a guidare il mio cervello molte volte. Essendo creativo, difficilmente riesco a stare dentro dei limiti, delle routine prescritte., delle programmazioni, del time menagement.. magari dura 2 giorni poi abbandono, il mio cervello ha bisogno di stimoli e novità. Oltre al vostro libro che ho letto e riletto, sto seguendo anche altri consigli in giro qua e la sul web... come fare per la mia procastinazione? bella domanda. Su questi 5 punti posso dire... - Tecnica Pomodoro: provata ma con me non funziona, poichè quando sono full immersion il timer che mi interrompe il flusso è un danno. Nel mio lavoro l'importante è partire... poi magari mi distraggo 50 volte... se il lavoro non mi va... ma se mi va e sono concentrato sono buono di rimanere lì sopra per 1h. -Non spezzare la catena: com'è difficile... :D ce le ho le tabelle con le X sul muro ma mi dimentico poi di segnarle. -Routine del mattino: ecco questa è diversa per ognuno, ma è importante darsi appunto alcune semplici regole una volta trovate. Tipo non controllare lo smartphone fino a dopo colazione, fare una passeggiata... qualcosa che porti energia è salutare... l'importante è poi dare uno stop altrimenti la routine per me dura ore. -Delegare: purtroppo è impossibile, faccio tutto io sono solo io nel mio lavoro e non è delegabile perchè disegno e posso farlo solo io quindi devo trovare una soluzione per le distrazioni. Sicuramente togliere social, telefoni di torno e chiudere Mail. Full immersion. A tal proposito ieri ho visto "Rebel in the Rye", la storia di Salinger... molto illuminante. -Cambiare luogo: non saprei... ma è interessante. scusate la lunghezza del commento... grazie per i vostri consigli.
    • Paola Tursi
      Paola Tursi
      Ciao Federico, grazie per il tuo commento! Se la tecnica "Non spezzare la catena" ti aiuta a mantenerti costante, potresti usare una app che a un'ora stabilita della giornata ti chiede se hai fatto la tua attività, così ti ricordi di aggiornare le X. Mi viene in mente Loop ad esempio. Più in generale: quali sono le attività che non ti piace fare e che tendi a rimandare? Come fai a convincerti a farle?
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    Jana
    Perfezionismo, la brutta bestia e alibi sempre pronto!
    • Paola Tursi
      Paola Tursi
      quali sono i tuoi alibi preferiti, Jana? :)

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