La tecnica del pomodoro: perché è utile per organizzare il lavoro

Non so com’è che siamo finiti a tagliare a fette il nostro tempo come un salame, ma temo che, se siamo costretti a timeboxare la nostra giornata e le nostre agende, forse non siamo messi tanto bene (sì ho detto timeboxare, come fanno gli inglesi, è orribile lo so, ma rende bene l’idea delle nostre agende, tutte piene di boxini con dentro scritto “riunione vendite”, “Skype con Giulio”, “dentista”, “pranzo con Marta”).

Ogni tanto ci penso e mi rendo conto che una delle cose che regala un grande senso di libertà e di benessere è quello di non avere orari, mangiare quando hai fame, dormire quando hai sonno, insomma seguire un flusso spontaneo e naturale. Eppure. Se dovessimo fare la stessa cosa anche durante le giornate lavorative addio risultati, addio fatturati!

Come funziona la tecnica del pomodoro

Come puoi leggere in dettaglio nell’articolo scritto da Paola, la tecnica del pomodoro consiste nel dotarsi di un timer da cucina, il classico pomodoro (ma va benissimo anche l’app Clockwork Tomato per Android o Tomato Time per Iphone) e dividere le attività da fare in slot da 25 minuti per poi inserire una pausa di 5 minuti; dopo 4 “pomodori” da 25′, si fa una pausa  più lunga di 30′.

Hai sottovalutato la tecnica del pomodoro? 6 possibili motivi

Ho visto alcune persone sottovalutare questa tecnica per vari motivi. Se anche tu sei uno fra questi, vale la pena soffermarsi su almeno 6 possibili perché:

  1. Non hai chiari gli obiettivi della giornata. Cioè, non hai investito tempo a capire quali sono le tue priorità e non sai bene da cosa partire. Di solito l’unica cosa chiara sono le urgenze o le emergenze. Ma lo step iniziale della tecnica del pomodoro è fare la lista delle attività da portare a termine. Se non hai la lista sottomano pensi “la faccio domani” e poi lasci perdere.
  2. Hai una lista di attività definite, ma non sai stimare il tempo necessario a completarle e quindi non sai di quanti “pomodori” (cioè di quanto tempo) avrai bisogno. Facile allora che ti incarti prima di iniziare e continui come al solito a navigare a vista, incrociando le dita che vada bene, e non sempre funziona.
  3. Pensi che 25 minuti siano pochi e difficilmente sufficienti a fare la maggior parte delle cose che fai, quindi molto meglio ritagliarti slot più lunghi, senza interruzioni per ritrovarti quasi inevitabilmente a fine giornata con ancora la tua bella lista che ti guarda e aspetta di essere depennata.
  4. Pensi che 2 pause da 5 minuti in un’ora, e una di 30 dopo 2 ore siano troppe, tu lavori molto di più e non hai bisogno di tutte quelle pause. Salvo accorgerti che il caffè con Paolo è durato quasi 40 minuti, che la telefonata di saluti alla mamma ti ha preso un po’ più del necessario e che dopo 3 ore di lavoro filato sono già le sette e mezzo. Hai l’occhio a palla e pensi solo al divano. Jogging? Un’altra volta, grazie.
  5. Pensi che non controllare mail, Whatsapp, FB, IG per 25 minuti sia impossibile (e se poi non ti trovano? e se poi pensano che sei lento o non sei abbastanza sul pezzo?  Eddai, non è vero che fa perdere così tanto tempo. Giusto un messaggino! Ed è così che a volte passano incredibilmente delle belle mezz’ore quando non ore, saltando di palo in frasca.  
  6. Sottostimi il potere del ritmo.  Non sei più al liceo, avrai mica bisogno di qualcuno che ti segni il tempo e ti dica quanto ci devi mettere a consegnare il compito, ma per favore… Ormai sei grande! Lo sai tu come si fa, e invece sei sempre lì che allunghi il brodo, che ti perdi nei perfezionismi e anche oggi sei andato lungo. Domani è un altro giorno, si vedrà.

Perché organizzare il lavoro con la tecnica del pomodoro

Se ti ritrovi in questi pensieri e ti serve solo una spinta per provarci davvero, ecco invece 6 buoni motivi per farlo. Inizia da oggi per avere l’ebbrezza di arrivare a fine giornata con la soddisfazione di dire: urca ce l’ho fatta. Funziona!

  1. Per diventare più efficace: ti aiuta a farti un quadro chiaro della giornata, abituandoti a ragionare per obiettivi e per risultati da raggiungere, dando concretezza e orizzonte alle tue azioni
  2. Per aumentare la tua consapevolezza: ti rendi conto di quanto tempo ci metti a fare le cose e quindi ti permette di fare delle stime per il futuro (utilissimo per i preventivi fra l’altro)
  3. Per aumentare la tua autostima: ti accorgi di quante cose puoi fare in 25 minuti e acquisti fiducia in te stesso e nelle tue capacità. E se sei un po’ bassino nello score, è un buon modo per rendersene conto e darsi una mossa. Migliorare si può. Sempre
  4. Per essere più rilassato: Ti permette di capire l’importanza delle pause e sperimenterai che fermandoti nei momenti giusti puoi arrivare a fine giornata fresco come una rosa (si fa per dire, dai!) In ogni caso, molto meno stressato e con una riserva di energia sufficiente per affrontare bene la serata
  5. Per migliorare la concentrazione: la tecnologia è bella, ma imparare a usarla con moderazione è una sfida a cui non potremo più sottrarci, pena la pazzia
  6. Per essere più disciplinato: sì lo so non suona molto rock e anche tu come me vorresti avere una vita spericolata, ma quando lavori e quando hai bisogno di risultati la disciplina è una grande aiuto. Amala, ti sarà amica.

Insomma, dagli una chance a questo “pomodoro” e fammi sapere com’è andata!

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