L’importanza delle pause – Fai il meno possibile e con molta calma

Smetti di fare quello che stai facendo e fai una pausa. O se preferisci finisci di leggere questo post e fai una pausa. Perché ti fa bene, perché ti rigenera, ti dà più lucidità e magari ti fa venire qualche idea nuova. Che è di questo che abbiamo bisogno.

Mi dimentico le pause

Scrivo questo articolo soprattutto per me, che ho un rapporto difficile con le pause e spesso mi dimentico di farle.

Per me che, contrariamente ad altre persone in questo anno di Covid ho lavorato molto di più, e a fine luglio sono stanca e ho bisogno di andare in vacanza.

Non per andare alle Maldive, di cui non me ne frega niente, ma per fare “vuoto”. Ritrovare il mio ritmo e partorire nuove idee.

Tutto è ritmo

Parto dall’ovvio, perché a forza di averlo sotto gli occhi spesso non lo vediamo più.

Tutto nella vita è ritmo. Tutto è ciclico.

Il giorno e la notte, il sonno e la veglia, l’estate e l’inverno, le maree che salgono e scendono, le migrazioni degli uccelli, il ciclo mestruale, il ciclo solare, le fasi lunari.

Cicli di circa 24 ore, cicli più lunghi e cicli più brevi.

E anche nel lavoro, come nella vita, quello che funziona è trovare il giusto ritmo, che ovviamente è diverso per ognuno di noi ed è importante conoscere il proprio. Partendo magari dal riconoscere il nostro cronotipo di cui ho già parlato precedentemente.

Ma ci sono regole che vanno bene un po’ per tutti e me le scrivo qui sotto come reminder personale, per ricordarmi di metterle in pratica il più possibile. Vanno bene per me, ma forse anche per te.

Micro pause

Fai dei piccoli movimenti del collo, dello sguardo, delle spalle, del tronco, ogni 3/5 minuti (se puoi anche più spesso).

Stare con gli occhi fissi sul monitor, collo e testa bloccati nella stessa posizione per ore, è innaturale e molto dannoso. Siamo nati per muoverci.

Piccole Pause

Ogni mezz’ora una fai una piccola pausa di 5 minuti e dopo un paio d’ore stacca per almeno 15 minuti, fai una rampa di scale, un giro dell’isolato, fai 2 chiacchiere o prendi un tè con chi ti sta vicino.

Ne abbiamo parlato tanto nei nostri post dedicati alla tecnica del pomodoro.

Funziona.

Pausa per mangiare

Mangiare davanti al pc è una pessima idea. Non stare neanche a chiederti perché e percome. Non si fa. Allontanati da quel maledetto schermo.

Quando mangi, mangia e basta. Mangia bene. Quando puoi in compagnia. E poi vai a fare 2 passi.

Ogni tanto quando puoi concediti un pisolino.

Giornata libera

Ogni 2 o tre mesi prenditi una giornata libera, in mezzo alla settimana, senza dover partire, senza riempirla di altre 100 cose da fare.

Un giorno vuoto.

Prova a rimanere a tuo agio con l’idea che puoi avere un giorno totalmente improduttivo.

Scialla.

Mattinata vuota infrasettimanale

All’interno della settimana tieni una mattina, meglio un giorno se riesci (sì lo so che non riesci) senza cose troppo operative, solo per rivedere l’agenda e sistemare i “bits and pieces” sparsi in giro. (archiviazione, riordino, sistemazione note e appunti, check su info mancanti…).

Giusto per fare un po’ di decluttering mentale, andare in pari e toglierti quella sensazione di essere sempre in affanno.

Vacanze

In America molte persone non prendono tutte le vacanze che gli spettano perché “fa brutto”.

Pensano di essere bollati come “pigri”. E in un paese di competitivi, amanti della performance a tutti i costi le vacanze non ti fanno guadagnare punti. Quindi fanno vacanze più brevi.

E finisce che anche la vacanza, soprattutto quella breve, quella mordi e fuggi, diventa un lavoro faticossimo (trova, organizza, prenota, ritardi, bollini rossi, parti alle 5 del mattino, parti dopo mezzanotte, code…) da cui ci vuole una settimana per riprendersi.

Anche noi ci stiamo pericolosamente avvicinando a questo atteggiamento.

Resisti.

Ricordati che la vacanza è soprattutto uno stato della mente, in cui svuotarsi, fare “vuoto” (dal latino vacans), che ti riporta ad uno stato di benessere psicofisco. Per trovare il tuo ritmo, quello che ti fa sentire in equilibrio.

Fai il meno possibile e con molta calma. Trova il tuo ritmo.

Fortunatamente sono già arrivata a una fase post-frenetica della mia vita, ma è sempre utile ricordarsi i fondamentali.

Soprattutto in un periodo come questo, dove ritrovare il giusto ritmo è la base di partenza per avere un pensiero nuovo, che sgorga da uno stato equilibrato, lontano dal contagio della paura e dell’incertezza.

Le idee nuove per essere buone, avere un impatto positivo devono arrivare da uno stato di quiete, al riparo da venti vorticosi. Ed è di queste idee che abbiamo bisogno. Ora più di prima.

Insomma, tutte queste righe sul ritmo e sulle pause per dirvi che ci prendiamo una pausa anche noi.

Per tutto agosto saremo in vacanza e speriamo che questo vuoto ci aiuti a partorire nuovi progetti e nuove idee che sarà bello condividere con voi al nostro ritorno.

 

Buone vacanze a tutte e a tutti!

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