Il principio di Pareto: come funziona la regola 80/20

Non hai mai sentito parlare del principio di Pareto?

Se lo conosci non lo eviti, ma cominci a usarlo.  In questo articolo ti spiego di cosa si tratta e perché può esserti utile. Aggiungo anche che è un punto di arrivo e non di partenza. Ma che è importante cominciare a sviluppare da subito un certo atteggiamento mentale. Ti farà risparmiare un sacco di tempo.

Ma cos’è la regola dell’80 20?

Durante i nostri corsi di formazione sono sempre sorpresa dalla quantità di persone che non ha mai sentito parlare di Vilfredo Pareto.

Se anche tu sei uno di loro, guarda se questi esempi ti suonano familiari:

  • l’80% delle persone usa il 20% delle funzioni del suo cellulare e in generale della tecnologia
  • l’80% di chi va in pizzeria sceglie meno del 20% delle pizze proposte (margherita rules!)
  • l’80% dei noleggi di Netflix è fatto dal 20% dei titoli in catalogo
  • l’80% del fatturato arriva dal 20% dei clienti
  • il 20% dei post porta l’80% del traffico di un sito

Per farla breve sembra che il 20% delle cause provochi l’80% degli effetti.

È una legge dei grandi numeri. E non l’ho inventata io.

 Chi è  Vilfredo Pareto

Essì! Non lo dico io, ma Vilfredo Pareto un ingegnere, economista e sociologo italiano, che nel 1897 studiando la distribuzione dei redditi, si accorse che in Italia a quell’epoca, solo un esiguo 20% della popolazione possedeva ben l’80% delle terre.

E questa osservazione gli ispirò la legge 80 20, una legge empirica di natura statistica che oggi è nota come il Principio di Pareto. A volte non è proprio 80/20, ma 70/30 o 75/25 o giù di lì insomma.

È un principio che possiamo applicare anche alla nostra vita di tutti i giorni: l’80% del tempo mettiamo solo il 20% dei vestiti. Il 20% dei nostri amici/amiche è quello con cui passiamo l’80% del nostro tempo, l’80% delle volte mangiamo il 20% dei piatti che potremmo cucinare….

Attenzione! Adesso veniamo al dunque: se vogliamo applicare questo principio al nostro modo di lavorare potremmo dire che se riuscissimo a concentrarci sul 20% di attività, clienti, servizi “giusti”, quelli che “contano”, otterremmo l’80% dei risultati desiderati!

Parlando di produttività e di ottimizzazione il principio di Pareto salta sempre fuori, perché sembrerebbe facile: “basta” individuare il 20% delle attività, dei clienti, dei servizi che fanno la differenza e tagliare tutto il resto. E il gioco è fatto.

Faccio poco e produco molto.

Ma perché non ci ho pensato prima? Grazie Vilfredo! Ma com’è che siamo tutti così affaccendati a fare 200 triliardi di robe inutili?

Te lo dico il perché.

 Applicare il principio di Pareto non è facile

Intanto bisogna conoscerlo e sapere che esiste. Cosa assolutamente non scontata. La maggior parte delle persone non lo conoscono.

E poi perché per riuscire a individuare qual è il 20% di attività che fanno la differenza ci vanno annnnnnnnnnnni di esperimenti, prova riprova, fai e disfa, ma dov’è che ho sbagliato? Faccio rifaccio e rifaccio ancora, vediamo se viene meglio, un saaaaaaaaaaacco di errori per riuscire a capire cosa veramente non ha funzionato e cosa invece ha fatto la differenza.

Sto parlando di anni in cui hai messo in campo energia, voglia di fare, capacità di superare lo scoraggiamento, curiosità e attenzione. Anni in cui hai fatto molta fatica a stare dietro a tutto, ma in cui probabilmente hai mantenuto un’inclinazione a utilizzare gli errori come test ed esperimenti.

E sei, forse, approdato, con fatica e a tentativi, a capire qual è il 20% dei clienti con cui vuoi lavorare, qual è il 20% dei  servizi che marginano di più e ti danno più soddisfazione e su cui quindi devi puntare ed investire.  Oppure qual è 80% per cento degli articoli che magari devi avere in catalogo, ma su cui mai farai promozione.

Tutto questo, col tempo, con l’esperienza, con la fatica e con lo sviluppo di un giusto mindset ti ha portato a lavorare per obiettivi,  ad essere più selettivo o selettiva, ad accorgerti che per lavorare bene devi concentrarti su quel 20% che fa la differenza e tenerti alla larga dall’80% che ti fa perdere tempo prezioso, focus ed energia.

Insomma padroneggiare Pareto, farne un atteggiamento mentale portarlo nei muscoli e nella quotidianità è un punto di arrivo, più che di partenza.

Se conosci Pareto non lo eviti. Lo usi.

Ma conoscerlo e cominciare a capire come applicarlo fin da subito può fare una grande differenza sia in termini di tempo che di risultati raggiunti.

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