Come gestire le password: il rimedio della nonna

Gli imprevisti che ti costringono a fermarti e a cambiare un’abitudine

Ho dovuto sostituire il computer per un guasto. Oltre a installare tutti i programmi che utilizzo, un grosso lavoro che ho dovuto fare è stato quello di reinserire tutte le password dei siti che uso tutti i giorni e per i quali tengo in memoria i dati d’accesso direttamente nel browser (Gmail, Netflix, Airbnb, Canva, Trello, ecc).

Alt ti fermo subito: se sei un campione olimpico di gestione delle password (mai la stessa, mai memorizzarla, mai scriverla se non con inchiostro simpatico, sì alla radice quadrata della data di nascita ti tua nonna o se fai tutto con lastpass o altri password manager) non leggere oltre perché il mio rimedio è più il rimedio della nonna, quella della radice quadrata, per intenderci! Quindi quello che segue può essere soggetto a tantissime critiche, ma voglio condividere lo stesso questa mia storia.

Ho dovuto reinserire tutte le password, dicevamo. Bene, facendo questa operazione, anche un po’ noiosa, sono stata costretta a interrogarmi se il mio sistema di gestione delle password fosse il più efficiente (per me). È incredibile come un imprevisto abbia il potere di disinnescare il pilota automatico delle nostre abitudini.

Il consiglio organizzativo “smart”

Come Professional Organizer dovrei ora introdurre il consiglio “smart” ed elogiare i sistemi come “Lastpass” che, con un’unica password, gestiscono l’accesso a tutti gli account dei vari siti. Se non ne sai nulla e ti interessa approfondire leggi qualche informazione qui e qui

La confessione

Devo ammettere però, che a me questo sistema non piace per niente nonostante sappia da persone che lo usano che funziona bene ed è molto comodo e pratico. Un po’ per pigrizia, un po’ per uno scetticismo di fondo, non ho mai implementato questo sistema anche perché mi sono sempre trovata bene con il mio. Un quadernetto Moleskine dove negli anni ho tenuto traccia di tutti gli account e i rispettivi dati d’accesso. Man mano che creo un account, scrivo il nome del sito, l’account e la password. Scrivo sempre nello stesso posto e so sempre quindi dove andare a cercare i dati di accesso che mi servono. Il quadernetto non esce mai di casa ed è sempre nello stesso posto.

Scrivo quindi questo post perché ho pensato che magari ci sono altre persone come me che, per un qualsiasi motivo, non vogliono implementare la piattaforma di gestione password e si trovano a dover gestire o la propria memoria o qualche altro sistema analogico.

Io faccio così

Per le password che arrivano via mail (registrazioni o mail di “password dimenticata”) ho creato un’etichetta “registrazioni” dove archivio questo tipo di mail. In questo modo ho una copia della password anche online, archiviata in una cartella ad hoc.
Per tutti gli account e le rispettive password (anche quelle che arrivano via mail) scrivo sul quadernetto delle password: sito, account, password.

Il fatto è che negli anni queste voci sul quadernetto sono diventate 108!

Molti account sono di cose che non uso più (Ebay, Privalia, Evernote) o di vecchi blog/siti che non esistono nemmeno più (Sabina Guzzanti, Splinder, Fring, Anobii). Altri sono di siti che uso tutti i giorni e che mi ricordo anche senza quaderno (Gmail, Dropbox, Facebook, Trello, Canva), ma ci sono tantissimi siti che non uso spesso ma che hanno bisogno di password per entrare (Amazon, Moo, Pixartprinting, Ryanair, la pec, ecc). Per tutte queste password ho il mio quadernetto dove negli anni ho preso nota di tutti gli account… in ordine di apertura dell’account!

Ho una memoria visiva e quindi riesco ad arrivare velocemente ai dati che mi servono… ma sono pur sempre 108 voci da scorrere!

Il mio consiglio organizzativo ovvero il rimedio della nonna

Siccome ancora non mi è scattata la voglia e la necessità di passare ai sistemi come Lastpass, ho pensato come migliorare questo mio sistema, anche per cogliere l’opportunità che gli imprevisti ti regalano. Sfogliando una decine di pagine e cercando le password tra 108 voci, mi è venuto un mente che la cosa più pratica sarebbe avere gli account in ordine alfabetico di sito. Quindi quello che ho fatto è stato creare una rubrica telefonica!


Avrei voluto utilizzare qualche vecchia rubrica ancora nuova ma non l’ho trovata (se tu ne hai ancora in giro questo è un buon modo per riciclarla!), così ho convertito un piccolo quaderno a righe in rubrica scrivendo ogni due pagine, in basso a destra, una lettera dell’alfabeto (io non ho trovato necessario attaccare quelle linguette colorate per arrivare velocemente alla lettera). 


E così ho copiato tutti gli account in ordine alfabetico di sito!
Ovviamente ho ricopiato solo gli account ancora attivi e questo mi è servito per fare un po’ di space clearing tra gli account e i siti che non uso più o che non esistono più. 

Quando copi gli account lascia qualche riga tra una voce e l’altra perché nei prossimi mesi ti capiterà di dover cambiare qualche password.


Il prossimo account che creerò sarà scritto in corrispondenza della lettera iniziale del sito e non come ultima voce di un elenco di decine di pagine. Ora che anche mia nonna potrebbe hackerarmi, tu hai qualche altro consiglio analogico da darmi?

 

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