Focalizzare per non perdere tempo

In questo articolo vedremo la correlazione tra energia e attenzione e come uno squilibrio tra queste due risorse scarse e preziose faccia perdere un sacco di tempo.

Recuperare energie: ovvio, no?

Durante le nostre giornate di lavoro facciamo cose, più o meno impegnative, che richiedono un discreto investimento di energia. Dal mattino al pomeriggio inoltrato, a volte fino a sera, lavoriamo con maggiore o minore assiduità e concentrazione per portare a termine quante più attività possibili. È naturale pensare che a sera si avverta una certa stanchezza e un bisogno di recuperare quelle energie che abbiamo consumato.

Per recuperare le energie possiamo: favorire un buon sonno notturno, avere un’alimentazione adeguata, cercare di ridurre lo stress, fare allenamento fisico e anche concederci delle pause tra un lavoro e l’altro, quando c’è necessità di staccare.

Cosa facciamo però con grande frequenza? Cerchiamo di rilassarci e ricaricarci usando i nostri device.

Staccare e svuotare vs. collegare e riempire

Spesso le nostre pause tra un lavoro e l’altro trascorrono su uno schermo del cellulare a scrollare messaggi e controllare feed social.

I nostri viaggi lunghi e gli spostamenti brevi sono costellati da serie su Netflix e podcast consumati alla velocità della luce.

Le attese in coda sono caratterizzate da un susseguirsi di video su Youtube,

Abbiamo la pretesa di “staccare” utilizzando degli strumenti che invece di aiutarci a svuotare la mente, ci riempiono tantissimo.

Ci ingozziamo di informazioni da elaborare e gestire con estrema rapidità, perché basta uno scroll per ricevere una quantità di contenuti che richiederebbe ore per capirli, assimilarli e magari anche farsi un’opinione in proposito.

Crediamo di rilassarci sottoponendoci a un eccesso di stimoli che ci allertano invece di rilassare le nostre funzioni cognitive. E che richiedono un dispendio enorme di energie.

Il loop che sfinisce

Ci trasciniamo fuori da queste sessioni di “pausa” per rimetterci a lavorare con addosso più stanchezza di prima. Stupendoci di fare più fatica e di metterci più tempo a portare a termine le attività nella lista.

Come se tutto questo non bastasse, più ci assale la fatica, meno riusciamo a prestare attenzione a quello che dobbiamo fare. Concentrarsi diventa sempre più difficile e distrarsi sempre più facile.

Se poi il richiamo alla distrazione arriva da un bip sullo smartphone, ricadiamo velocemente nel loop dei mille stimoli al secondo. Scaricando sempre di più la batteria. Nostra e del cellulare.

L’economia dell’attenzione

Viviamo nel paradigma dell’economia dell’attenzione, dove l’attenzione di chi fruisce dei servizi online è a tutti gli effetti una valuta che può generare profitto. Per cui ogni minuto che passiamo sui social o su altre piattaforme, è studiato per trattenerci lì e per non farci andare via. Bisogna esserne consapevoli per decidere intenzionalmente cosa fare della nostra attenzione, dell’energia e infine del nostro tempo.

L’attenzione va preservata perché ci serve per focalizzare sulle priorità della giornata e arrivare dritti al punto. Ma anche focalizzare costa energia, perché dirigere costantemente la nostra attenzione e mantenerla su un lavoro difficile e faticoso, chiama in causa l’utilizzo della nostra forza di volontà, che è altrettanto esauribile.

Fare affidamento sulla forza di volontà, dicevamo, non è una grandissima strategia sul lungo periodo.

Rischiamo infatti di aggiungere un carico: non solo dobbiamo mettere la nostra attenzione su un’attività complessa che probabilmente esaurirà le nostre energie, ma spenderemo anche altre energie a sostenere la nostra forza di volontà per non cedere alle tentazioni.

Non ci staremo chiedendo un po’ troppo?

Arginare le distrazioni e dirigere l’attenzione

Una delle strategie migliori per ridurre almeno un carico è quella di ridurre la nostra esposizione alle distrazioni.

Prima di tutto dobbiamo individuare cosa rappresenta per noi la tentazione più forte che ci distoglie dalle nostre attività.

Per ogni distrazione digitale dobbiamo escogitare dei sistemi per tenerle a distanza e poi veicolare l’attenzione sulle cose che dobbiamo fare.

Decidere intenzionalmente dove dirigere l’attenzione ed essere consapevoli di consumare energie per arrivare a uno scopo, è molto diverso dal farsi intrappolare inconsapevolmente dalle distrazioni e farsi prosciugare l’energia continuando a girare in tondo compulsivamente.

Nel corso in collaborazione con API Mantova parleremo di quali strategie adottare per arginare le distrazioni, in particolare quelle digitali, focalizzare l’attenzione e non perdere più tempo.

Per togliersi di dosso la sensazione di correre tutto il giorno, affaticarsi tanto e concludere poco.

Guarda il programma del webinar se vuoi portare questo tema nella tua azienda.

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