Il metodo per capire come spendi i soldi

Non esiste un sistema giusto

A gennaio ti eri ripromesso di tenere traccia di tutte le spese per capire dove vanno a finire i soldi ma tra Excel, Kakebo e app varie il tuo proposito è già naufragato. Il motivo può essere che il sistema che hai adottato è troppo complicato o non rispecchia il tuo modo di ragionare.

Non esiste, infatti, un sistema “giusto” ma devi trovare quello che funziona per te. Per trovarlo è necessario provarne diversi o adattare al proprio stile di vita quello che più si avvicina. Per fare questo è anche possibile chiedere a un Professional Organizer perché questo è proprio quello che facciamo: aiutare il cliente a trovare il sistema perfetto per lui, quello che è facile da usare e che risponde proprio alle sue esigenze. E che quindi sarà facile mantenere nel tempo. Tieni conto che il tema “soldi&denaro” viene affrontato anche nel nostro percorso M’ORGANA in partenza a Milano dal 14 marzo per 5 giovedì consecutivi e, in una veste nuova e sperimentale, in una giornata di corso intensivo a Verona il 30 marzo.

Prima di chiedere a un Professional Organizer voglio capire dove finiscono i miei soldi

Hai ragione. Prima di chiedere una consulenza, e prima di capire quale sistema possa funzionare per te, c’è un passaggio che può essere utile per fare la fotografia delle tue spese. Disegna una matrice come quella qui sotto, o scarica questo template dove i parametri sono: la necessità (crescente dal basso all’alto) e la goduria (crescente da sinistra a destra).

La combinazione di questi 2 parametri definisce questa matrice e quindi 4 tipologie di spese:

Quadrante 1 alta necessità, poca goduria: sono le spese strettamente legate alla sopravvivenza (la spesa base, vestiti e scarpe di base, le bollette, l’affitto, le medicine, i risparmi)

Quadrante 2 alta necessità, alta goduria: sono tutte quelle spese che ti fanno proprio stare bene, che sono necessarie (anche se non proprio legate alla sopravvivenza) ma che per te sono importanti e irrinunciabili. Sono i veri e propri tesori (una cena romantica, l’aperitivo con gli amici, il cinema, le vacanze, i libri)

Quadrante 3 bassa necessità, alta goduria: sono tutte quelle spese che non servono ma che ti fanno stare bene (un paio di scarpe in più, un fine settimana non programmato, le cene fuori, i massaggi, l’estetista)

Quadrante 4 bassa necessità, bassa goduria: sono tutte quelle spese strettamente superflue (il gratta e vinci, le sigarette, il cibo spazzatura)

Attenzione: gli esempi sono riportati solo a titolo esplicativo. Per me i massaggi o i libri possono rientrare nel quadrante 2 e per qualcuno nel quadrante 3.

Il primo passo

Prima di iniziare a segnare tutte le spese e a fare diagrammi e proiezioni sul tuo budget, inizia a ragionare immaginando di inserire tutte le spese in questa matrice. Puoi farlo scrivendo la spesa e l’importo sul foglio che hai disegnato o nel template. Oppure tenendo gli scontrini e riempiendo 4 barattoli che corrispondono ai 4 quadranti. Lo scopo è iniziare a ragionare in termini di necessità, piacere e superfluo. E dopo qualche settimana non avrai più bisogno di inserire gli scontrini nei barattoli perché farai lo stesso ragionamento nel momento esatto in cui stai comprando qualcosa.

È importante capire il perché stai facendo una spesa e guardare lo scontrino e decidere in quale barattolo metterlo, ti aiuta a fare questo piccolo sforzo. Una volta che avrai avviato questo processo ti porrai la stessa domanda ancora prima di compiere la spessa. E ti sarà più facile rinunciare ad una spesa che reputi superflua così come spenderai senza sensi di colpa i soldi per le cose che sono davvero importanti per te. È molto importante costruire le proprie categorie rispetto ai propri valori e alle proprie priorità. Non posso fare l’elenco di quali sono le spese necessarie o quali i tesori perché sono concetti molto personali. Molte volte i sistemi organizzativi naufragano perché è difficile rientrare nelle categorie decise da qualcun altro. In questo caso specifico sei tu a stabilire quali spese ricadono in quadrante e quali nell’altro.

Step 2

Se poi vuoi mettere in atto qualche cambiamento al tuo stile di vita, allora è necessario andare avanti con questo esperimento. Dopo un mese, svuota i 4 barattoli, fai le somme e scrivi, nei quattro quadranti, quanto hai speso in quel mese. Anche in questo caso non c’è un modo giusto di spendere i soldi, ma c’è il modo che ti permette di coprire le spese necessarie e di affrontare con serenità quelle goduriose.

Step 3

Dopo aver fatto la fotografia e aver visto come sono distribuite le spese nei 4 quadranti devi capire se puoi mettere in atto qualche cambiamento per:

  • Ridurre o eliminare le spese superflue
  • Ottimizzare le spese degli altri quadranti

Puoi anche decidere di assegnare un budget ad ogni quadrante, per esempio: al quadrante 1 andranno il 50% delle spese, al quadrante 2 e 3 il restante 50% perché decidi che vuoi eliminare completamente le spese del quadrante 4. Oppure altre percentuali che condividerai con il resto della famiglia.

Riassumendo

Prima di mettere in atto un qualsiasi cambiamento nella gestione delle proprie spese è necessario fare una fotografia. Se non ti trovi con le app, con Excel o con il Kakebo, ti ho illustrato un altro sistema più grossolano ma che può aiutarti se proprio non sai da che parte iniziare.

Dividi le tue spese rispetto ai parametri di necessità e goduria e raggruppa gli scontrini rispetto a questi parametri. Per ogni spesa ti devi cioè domandare: questa spesa è necessaria? Mi fa piacere?

Dopo un mese, calcola quanto hai speso nei 4 quadranti e decidi se devi rivedere le percentuali di come distribuisci il budget nelle 4 tipologie di spese. Per esempio, se ti accorgi che spendi il 50% del tuo budget in spese che ritieni superflue, hai già guadagnato il 50% dei tuoi soldi! Molto più difficile è rivedere le spese necessarie o quelle che ti fanno stare bene perché non si può rinunciarci ma forse è necessario rivederle. E quindi devi cercare di capire come ottimizzare le spese che devi o vuoi fare.

Per esempio: se spendi tantissimo in bollette, puoi utilizzare gli elettrodomestici di sera? Puoi cambiare fornitore?

Se spendi tantissimo in aperitivi, puoi organizzarli a casa tua o a turno con i tuoi amici?

Se spendi tantissimo in spesa alimentare, puoi rivedere il modo in cui fai la spesa o come organizzi i pasti?

Come vedi, partendo dall’analisi delle spese, si arriva velocemente a parlare di scelte e di stile di vita e pian piano si possono mettere in atto altri cambiamenti.

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